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Grazie all’energia solare il Comune di Verucchio incasserà 45.000 euro all’anno

Documento di venerdì 30 aprile 2010

Affittati i tetti di sette edifici pubblici all’Sgr di Rimini grazie ad un bando unico del suo genere in Provincia

Il Consiglio approva il consuntivo 2009 che si chiude con un avanzo di 1,4 milioni di euro e la costituzione di una società per la gestione di servizi e per la realizzazione di opere pubbliche


Il Comune di Verucchio punta al fotovoltaico e grazie al “sole” incasserà 45.000 euro all’anno. Verucchio è infatti il primo Comune della Provincia di Rimini ad “affittare” i tetti degli edifici pubblici e il bando voluto dall’Amministrazione comunale consentirà, fra contributo diretto e sconto sull’energia, di incassare un milione di euro in 25 anni. A dare comunicazione dell’esito del bando pubblico al Consiglio comunale riunitosi ieri sera (giovedì 29 aprile) è stato l’assessore all’Ambiente, sviluppo sostenibile, energie rinnovabili, Alberto Ottaviani, che ha illustrato le caratteristiche della gara affidata alla Società Sgr Servizi di Rimini: “Siamo particolarmente soddisfatti per aver raggiunto questo importante obiettivo e per l’esito del bando al quale hanno partecipato due società di Rimini. Oltre a costituire una novità assoluta per il nostro territorio – ha aggiunto l’assessore Ottaviani - tanto che altri Comuni stanno già chiedendo informazioni in merito, l’aver messo a disposizione le coperture di sette edifici pubblici attraverso un comodato d’uso per 25 anni per l’installazione di pannelli fotovoltaici, permetterà all’Amministrazione comunale di introitare dalla società vincitrice del bando un canone annuo di 25.000 euro oltre ad uno sconto sulle tariffe per l’energia elettrica consumata nei locali in questione pari al 52 per cento per complessivi 20.000 euro annui”. E sempre per quanto riguarda l’attenzione all’ambiente e alle energie sostenibili il Consiglio comunale ha poi votato l’adesione all’Agenzia Riminese per l’energia sostenibile (Ares), una società consortile a responsabilità limitata specializzata nel campo dell’energia sostenibile che funge da supporto alle Amministrazioni comunale per sviluppare progetti e iniziative per il risparmio energetico.


Il Consiglio comunale ha poi approvato conto il consuntivo per l’esercizio finanziario 2009 che si chiude con un avanzo di gestione di 1,4 milioni di euro. Un avanzo, come aveva già avuto modo di anticipare il sindaco Giorgio Pruccoli al Consiglio comunale nel mese di dicembre 2009, che deriva in buona parte dal recupero dell’Ici riguardante i fabbricati produttivi per le annualità trascorse (dal 2006) e che costituisce la differenza fra quanto versato dai contribuenti sulla base del valore degli immobili indicato nella dichiarazione dei redditi rispetto al valore determinato in seguito al riclassamento catastale. Differenza che l’Amministrazione comunale ha richiesto e ottenuto dallo Stato nel mese di dicembre, dopo l’assestamento di bilancio di fine novembre, nella misura pari a 800.000 euro. Altra voce importante che ha contribuito a formare l’avanzo di amministrazione è il riaccertamento dei residui passivi che ha consentito, soprattutto in riferimento a poste accantonate per contribuzioni richieste da enti o società partecipate, per 350.000 euro.

Nel merito, e anche in risposta alle critiche della minoranza di non aver saputo spendere le risorse finanziarie nell’anno di competenza, il sindaco Giorgio Pruccoli ha voluto puntualizzare che “sarebbe stato oltremodo un controsenso per un sindaco in procinto di ricandidarsi, non spendere risorse disponibili”. “In realtà, ha sottolineato il sindaco Pruccoli, al di là di come si è formato l’avanzo 2009 e la relativa tempistica (dicembre), occorre porre la questione e affrontare nella sostanza il tema del finanziamento degli enti locali”.

L’avanzo di amministrazione sarà utilizzato soprattutto per finanziare il piano annuale degli investimenti.


Il Consiglio comunale ha poi approvato la costituzione di una società patrimoniale con capitale al 100% dell’Amministrazione comunale che nei fatti diventerà il braccio operativo dei Lavori Pubblici e gestirà direttamente alcuni servizi dell’Amministrazione comunale. Potrà realizzare direttamente opere pubbliche per conto del Comune e avrà una propria capacità di indebitamento. In questo modo l’Amministrazione comunale punta anche a ridurre il costo degli oneri finanziari dal momento che la nuova società a differenza dei Comuni potrà ricorre ai prestiti nel momento dell’effettivo pagamento delle opere realizzate. Inoltre, sempre differenza di quanto accade per le amministrazioni comunali, la nuova società - che avrà un Cda composto da tre persone di cui una della minoranza - potrà recuperare l’Iva che pertanto non sarà più considerata un costo.

All’atto del voto per la costituzione della nuova società la minoranza ha chiesto la sospensione dei lavori del Consiglio comunale. Alla ripresa la delibera è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza, mentre la minoranza si è astenuta con l’eccezione del consigliere Sebastiani che ha espresso voto contrario.







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